Docente
Il corso approfondisce il complesso rapporto tra l'arte e la scienza, con particolare riferimento alle teorie e ai metodi di rappresentazione dello spazio.
Le lezioni teoriche delineano nel confronto fra fonti iconografiche e testi scritti un percorso ricco e complesso in cui l'analisi degli esempi rivela e svela precise strategie di una comunicazione sempre intenzionale e mirata. Tra arte e scienza, percezione e illusione, la comunicazione in immagini chiama in causa l'osservatore e il suo corpo e il rapporto soggetto-oggetto, ma racconta anche di immagini che si autodeterminano. La trattazione teorica corre parallela all'analisi della produzione artistica per concludersi con una riflessione sulle implicazioni del digitale e della virtualità nell'ambito della rappresentazione.
| Programma | Pubblicato il | Docente |
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| Programma | 30 Novembre 2020 | Maia Rosa Mancuso |
| Scheda didattica e programma | Maia Rosa Mancuso |
Bibliografia di riferimento
E. A. Abbott, Flatlandia, Adelphi, Milano 1988
H.Belting, I canoni dello sguardo:storia della cultura visiva tra Oriente e Occidente, Bollati Boringhieri, Torino 2010
I. Calvino/Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, Mondadori, Milano 2000
J.Cray, Le tecniche dell’osservatore, Visione e modernità nel XIX secolo (a cura di L. Acquarelli), Einaudi, Torino, 2013
A.Granelli, L. Sarno, Immagini e linguaggi del digitale, Le nuove frontiere della mente, Il Sole 24 Ore, Milano, 2007
Martin Kemp, La scienza dell’arte. Prospettiva e percezione visiva da Brunelleschi a Seurat, Giunti, Firenze 1994
R.Klein, La forma e l’intelligibile, Scritti sul Rinascimento e l’arte moderna, Einaudi, Torino 1975
T. Maldonado, Reale e virtuale, Feltrinelli, Milano 1993
E. Panofsky, La prospettiva come forma simbolica e altri scritti, Feltrinelli, Milano 2001
M.Scolari, Il disegno obliquo- Una storia dell’ antiprospettiva, Marsilio, Venezia 2005